10 consigli sull’uso del climatizzatore per aiutare la salute, il portagfogli e l’ambiente

Siamo in piena estate e nulla ci salva in questi momenti di caldo afoso come il condizionatore, ma sappiamo davvero farne buon uso nel rispetto dell’ambiente e con un riguardo al risparmio?

L’uso sconsiderato del climatizzatore infatti può portare alcuni considerevoli svantaggi, per la salute innanzitutto: raffreddori fuori stagione ed infiammazioni delle vie respiratorie oltre che dolori articolari. A risentire il vantaggio di un uso corretto sarebbe senz’altro il nostro portafogli con un risparmio notevole sulle bollette. Non meno importante infine è l’impatto diminuito sull’ambiente.

L’ENEA ha messo online 10 consigli pratici sull’utilizzo efficiente e sostenibile dei climatizzatori, in modo da raffrescare gli ambienti in modo ottimale, senza eccessive spese sulla bolletta. I suggerimenti sono a cura degli esperti ENEA dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica (www.efficienzaenergetica.enea.it).

  1. Occhio alla classe energetica – sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore.
  2. Preferite gli inverter –  Gli apparecchi dotati di tecnologia inverter adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento e sono quindi da preferire
  3. Approfittate degli incentivi – Per l’acquisto di una pompa di calore, se destinata a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire dell’’Ecobonus’ fino al 31 dicembre 2017, la detrazione dall’IRPEF che fino al 31 dicembre 2017 sarà del 65%, oppure del ‘Conto termico’, un incentivo che varia in funzione della dimensione dell’impianto.
  4. Attenzione alla posizione – È importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di mettere il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.
  5. Attenzione a non raffreddare troppo l’ambiente – Due o tre gradi in meno della temperatura esterna sono sufficienti. Spesso basta attivare solo la funzione “deumidificazione”, perché è l’umidità presente nell’aria che fa percepire una temperatura molto più alta di quella reale.
  6. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore – Non è corretto installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta casa: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si passa per il corridoio andando da una stanza all’altra, perché sarà l’unico locale ad essere raffrescato.
  7. Non lasciate porte e finestre aperte – Sembra banale, ma così si evita di riscaldare l’aria all’interno.
  8. Coibentare i tubi del circuito refrigera
    nte all’esterno dell’abitazione
    – Se esposti direttamente al sole possono danneggiarsi. Inoltre è bene assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta direttamente al sole e alle intemperie.
  9. Usare il timer e la funzione ‘notte’ – In questo modo si riesce a ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio.
  10. Occhio alla pulizia e alla corretta manutenzione – I filtri dell’aria e le ventole devono essere puliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane perché lì si annidano facilmente muffe e batteri dannosi per la salute. Se sono deteriorati vanno sostituiti. È importante anche controllare la tenuta del circuito del gas.

Per ulteriori informazioni:

Antonio Disi, ENEA – Unità Tecnica Efficienza Energetica – antonio.disi@enea.it

Sito ENEA dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica